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Carta uso mano o naturale

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Carta uso mano o naturale
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Le carte non patinate, altrimenti detta naturale o usomano, viene prodotta senza alcun rivestimento superficiale, sono supporti da stampa macroporosi. L’inchiostro rimane in superficie, ma la velocità di essiccazione viene notevolmente ridotta ed il grafismo, essendo il pigmento in buona parte assorbito, risulta a risultare meno brillante.

Le carte naturali possono subire dei trattamenti diversi trattamenti superficiali che ne migliorano la stampabilità, tra cui:

_ Carta lisciata dove si intende lo schiacciamento ottenuto con la pressione tra due rulli dello stesso materiale, generalmente acciaio, che ne livellano le asperità. Questa operazione migliora il contatto tra forma e carta e quindi il trasferimento dell’inchiostro, ma a volte può compromettere l’uniformità di assorbimento del foglio se la carta non è stata formata in modo omogeneo.

_ Carta marcata a feltro si ottiene stendendo i fogli ancora bagnati su tappeti di feltro, in modo da riprodurne il disegno e le irregolarità. In fase di produzione queste carte vengono sottoposte al passaggio tra due rulli rivestiti da appositi feltri che imprimono la texture. La finitura superficiale in bassorilievo è realizzata all’uscita della stessa, quando l’impasto è ancora acquoso (60% acqua). La marcatura può essere fatta su un lato o su entrambi, e diminuisce al diminuire della grammatura. Viene spesso utilizzata in editoria perché al tatto dà una sensazione di “materialità” e porosità che altre carte non danno. La carta marcata a feltro ha un'ottima rigidità e una buona resistenza alla piegatura e alla cordonatura, buona solidità alla luce ed elevata collatura superficiale. È particolarmente adatta per realizzare cataloghi, calendari, copertine, biglietti o partecipazioni, carte da lettera, edizioni o monografie.

_ Carta vergata che si ottiene attraverso il processo di vergatura e presenta caratteristiche di  particolare grana della superficie e inalterabilità dei colori alla luce. La superficie è stata trattata con un rullo ballerino coperto da linee parallele a distanze uniforme (le linee impresse sono, in realtà, delle filigranature). La vergatura conferisce al prodotto un tocco di classe e ricercatezza. Tramite questo processo la carta mostra in trasparenza una rigatura più o meno fitta. La carta vergata è particolarmente adatta per le edizioni di pregio, la grafica pubblicitaria, gli usi cartotecnici e di legatoria come il rivestimento di scatole e la stampa di cartelline ed etichette, il disegno e il collage.

_ Carta goffrata è invece un prodotto che ha subito un’operazione di goffratura, ovvero una impressione sulla carta di un disegno decorativo in rilievo. La goffratura è realizzata facendo passare il foglio o il nastro continuo attraverso la luce di appositi cilindri in una calandra goffratrice. Il cilindro superiore è di acciaio inciso con il disegno desiderato, mentre il cilindro contrapposto è costituito da materiale fibroso comprimibile. L’operazione viene realizzata a secco, una volta che la carta è già stata prodotta e si possono ottenere carte monogoffrate su un solo lato, o goffrate da entrambi i lati. 

_ Carta martellata: carta la cui superficie è incisa da sottilissime battuta irregolari

Sinonimi: naturale